07 Set Accogliere una nuova classe: attività e strategie per i primi giorni di scuola
I primi giorni di scuola sono un momento particolare: si torna in classe, si ritrovano alcuni studenti e, soprattutto, si incontrano nuove persone, nuove dinamiche e nuove relazioni da costruire.
Prima ancora di iniziare con programmi, verifiche e contenuti disciplinari, vale la pena dedicare un po’ di tempo alla conoscenza reciproca. Creare fin da subito un clima sereno e accogliente può fare la differenza nel corso dell’intero anno scolastico.
Per questo, nei primi giorni, mi piace proporre attività semplici, ma capaci di stimolare curiosità, ascolto e partecipazione.
Una delle attività che ho preparato per questo nuovo anno scolastico è “3 verità e 1 bugia”, un gioco pensato per rompere il ghiaccio e permettere agli studenti di raccontare qualcosa di sé in modo leggero e divertente.
Iniziare dalla conoscenza reciproca
Quando una classe si forma, non tutti gli studenti hanno necessariamente la stessa voglia di parlare di sé.
C’è chi interviene spontaneamente, chi preferisce osservare e chi ha bisogno di sentirsi a proprio agio prima di partecipare.
Per questo trovo particolarmente interessanti le attività che non obbligano a raccontarsi direttamente, ma offrono un piccolo “pretesto” per iniziare a conoscersi.
Il gioco delle 3 verità e 1 bugia funziona proprio così: attraverso quattro semplici affermazioni, ogni studente può scegliere cosa raccontare di sé e lasciare ai compagni il compito di scoprire quale sia la bugia.
3 verità e 1 bugia: come funziona?
L’attività è molto semplice.
Ogni studente deve preparare quattro affermazioni su di sé:
- 3 devono essere vere;
- 1 deve essere falsa.
Le affermazioni possono riguardare passioni, esperienze, abilità, viaggi, sport, animali, gusti personali o curiosità.
Ad esempio:
Ho dormito in un rifugio di montagna.
Ho avuto un cane da bambino.
So suonare la chitarra.
Sono stato in Australia.
A questo punto la classe deve cercare di capire quale delle quattro affermazioni è la bugia.
Ma attenzione: la bugia non deve essere necessariamente qualcosa di completamente assurdo. Anzi, il gioco diventa molto più interessante quando è credibile e difficile da individuare.
Prima di iniziare… spieghiamo le regole
Per rendere l’attività fluida, è utile stabilire alcune semplici regole.
Ogni studente:
- prepara le proprie quattro affermazioni;
- le legge alla classe;
- ascolta le ipotesi dei compagni;
- rivela quale affermazione era falsa;
- può raccontare qualcosa in più sulle tre affermazioni vere.
In questo modo il gioco non si limita alla ricerca della bugia, ma diventa un’occasione per scoprire qualcosa in più sui compagni.
E spesso sono proprio le affermazioni più semplici a far nascere conversazioni inaspettate.
Perché proporre proprio questa attività?
Un’attività di questo tipo può sembrare solamente un gioco, ma nei primi giorni di scuola può avere diverse funzioni.
1. Aiuta a rompere il ghiaccio
Iniziare a parlare davanti ai compagni può essere difficile. Avere una struttura precisa rende il momento della presentazione meno “imbarazzante” e più giocoso.
2. Favorisce l’ascolto
Per individuare la bugia, gli studenti devono ascoltare con attenzione ciò che raccontano i compagni.
3. Stimola la curiosità
Scoprire che un compagno ha una passione particolare o ha vissuto un’esperienza insolita può diventare un punto di partenza per una nuova conversazione.
4. Permette di conoscersi senza una presentazione troppo formale
Non sempre è necessario chiedere:
“Parlaci di te.”
A volte è più facile iniziare attraverso un gioco.
5. Crea un clima positivo
Ridire insieme, fare ipotesi e lasciarsi sorprendere dalla risposta finale contribuisce a creare un’atmosfera più rilassata.
La presentazione Canva pronta da utilizzare
Per accompagnare questa attività ho realizzato una presentazione Canva pensata proprio per i primi giorni di scuola.
La presentazione guida passo dopo passo gli studenti nel gioco “3 verità e 1 bugia”, spiegando le regole e proponendo le diverse fasi dell’attività.
Ho scelto uno stile semplice, con un’impostazione che ricorda quaderni e appunti, arricchita da illustrazioni e piccoli elementi grafici.
L’idea è quella di avere una risorsa già pronta, ma allo stesso tempo facilmente personalizzabile in base alla propria classe.
Un’attività semplice, ma con un obiettivo importante
I primi giorni di scuola non devono necessariamente essere riempiti di attività elaborate.
A volte sono proprio le attività più semplici a creare le prime connessioni.
Un gioco come “3 verità e 1 bugia” permette di iniziare a parlare, ascoltare e scoprire qualcosa degli altri senza trasformare la conoscenza della classe in una serie di domande formali.
E soprattutto ci ricorda una cosa importante: prima di essere studenti, siamo persone con passioni, esperienze, curiosità e storie diverse.
Creare uno spazio per conoscersi significa quindi iniziare l’anno scolastico non solo costruendo apprendimenti, ma anche costruendo il gruppo classe.
Foto di copertina di Katerina Holmes.
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