Il regno delle api: un progetto tra scienza, territorio e biodiversità – Giulia Giraudo
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Il regno delle api: un progetto tra scienza, territorio e biodiversità

Il regno delle api: quando la scuola incontra il territorio

Ci sono progetti che nascono da un’idea e altri che nascono da una passione. “Il regno delle api, sentinelle della natura” appartiene sicuramente alla seconda categoria.

Da insegnante, ma anche da appassionata di apicoltura, desideravo da tempo offrire ai miei studenti l’opportunità di conoscere da vicino il meraviglioso mondo delle api, andando oltre le pagine del libro di testo. Così, insieme alle classi prime della scuola secondaria di primo grado dove lavoro quest’anno, abbiamo intrapreso un percorso finanziato dalla Regione Piemonte che ci ha portati a scoprire il ruolo fondamentale di questi insetti per la biodiversità e per la vita dell’uomo.

Dalla teoria alla progettazione

Il progetto è iniziato in classe con un percorso di approfondimento dedicato alle piante mellifere e agli insetti pronubi. Gli studenti hanno imparato a riconoscere le principali specie presenti sul territorio, comprendendone le caratteristiche e il legame con il lavoro delle api.

Successivamente, organizzati in piccoli gruppi, hanno raccolto informazioni, selezionato contenuti e realizzato brochure informative attraverso Canva. Un’attività che ha permesso loro di sviluppare non soltanto conoscenze scientifiche, ma anche competenze digitali e comunicative.

Le brochure sono diventate uno strumento per rielaborare quanto appreso e, allo stesso tempo, una preparazione concreta all’uscita didattica che ci attendeva.

Una giornata alla scoperta dell’apicoltura

Il 27 maggio 2026, cinquanta studenti delle due classi prime coinvolte nel progetto hanno raggiunto a piedi la frazione Sant’Anna di Bernezzo, attraversando i boschi e osservando le specie vegetali presenti lungo il percorso.

La prima tappa è stata Borgata Cascinetta, dove Francesco Audisio, titolare dell’azienda apistica “Miele di Borgata Cascinetta”, ha accompagnato i ragazzi alla scoperta dell’apiario. Gli studenti hanno potuto comprendere come viene organizzato uno spazio dedicato alle api e quali accorgimenti siano necessari per favorire il loro benessere e la loro attività.

A rendere ancora più significativo il percorso è stato l’intervento di una rappresentante dell’Ecomuseo Terra del Castelmagno di Monterosso Grana, che ha illustrato come le specie mellifere selezionate dagli studenti nelle loro brochure siano state utilizzate per realizzare un’aiuola fiorita nei pressi dell’ecomuseo.

La giornata è poi proseguita con due attività complementari. Un gruppo ha partecipato a una degustazione guidata di miele condotta da Marco Bergero, tecnico di Aspromiele, imparando a riconoscere profumi, aromi e caratteristiche delle diverse produzioni. L’altro gruppo ha visitato l’Azienda Agricola Biologica Nardette, dove l’apicoltore Rinaldo Chesta ha mostrato il laboratorio di lavorazione e illustrato i principali prodotti dell’alveare.

Successivamente i gruppi si sono invertiti, consentendo a tutti gli studenti di vivere entrambe le esperienze.

Le api come strumento per educare alla sostenibilità

Uno degli aspetti più significativi del progetto è stato il collegamento costante tra teoria, esperienza diretta e valorizzazione del territorio.

Le api sono state il filo conduttore per affrontare temi complessi e attuali: la biodiversità, la sostenibilità ambientale, la tutela degli ecosistemi e l’importanza delle produzioni locali.

Attraverso l’osservazione sul campo, il confronto con professionisti del settore e la scoperta delle realtà produttive presenti nel proprio comune, gli studenti hanno potuto comprendere come ambiente, economia e comunità siano profondamente interconnessi.

Un’eredità che resta

Al rientro a scuola abbiamo inaugurato le fioriere realizzate con le specie mellifere selezionate dalle classi. Un piccolo gesto, ma dal grande valore simbolico: trasformare le conoscenze apprese in un’azione concreta a favore della biodiversità.

Ogni studente ha ricevuto un vasetto di miele, la brochure realizzata durante il progetto e un omaggio offerto dall’ecomuseo. Tuttavia, il ricordo più prezioso che ciascuno porterà con sé sarà probabilmente la consapevolezza di quanto anche il più piccolo degli insetti possa essere indispensabile per il futuro del nostro pianeta.

Perché educare alle scienze significa anche questo: aiutare i ragazzi a osservare il mondo con curiosità, comprenderne gli equilibri e sentirsi parte attiva nella sua tutela.

Ti interessa l’argomento…

Ti interessa approfondire l’argomento sulle specie mellifere? Allora potresti trovare utile questo articolo.

Se vorresti avere qualche suggerimento didattico prova a dare qui un’occhiata.

L’immagine di copertina è di Feyza Tuğba

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