5 piante che incontro durante le mie passeggiate estive e perchè vale la pena conoscerle – Giulia Giraudo
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5 piante che incontro durante le mie passeggiate estive e perchè vale la pena conoscerle

Quest’anno, dopo cinque anni, torno a mettermi alla prova con un’avventura che mi emoziona e mi intimorisce allo stesso tempo: percorrere 65 km e circa 5.100 metri di dislivello in due giorni.

Probabilmente vi starete chiedendo: perché farlo?

Mi piace l’idea di uscire dalla mia zona di comfort e mettermi alla prova. So che ci saranno momenti di fatica, ma anche risate sincere, panorami mozzafiato e nuovi ricordi da custodire.

La verità è che la pigrizia è una grande avversaria. E, a differenza di molte persone, la fatica e la sfida non mi regalano una scarica di adrenalina… mi fanno venire soltanto una gran fame!

C’è però un aspetto che rende ogni passo speciale: osservare la natura. Durante le camminate mi ritrovo spesso a rallentare per fotografare un fiore, riconoscere una specie o semplicemente ammirare i colori dei prati d’alta quota.

Per questo motivo ho selezionato cinque fiori che, in questo periodo, è possibile osservare lungo i sentieri delle montagne cuneesi, accompagnandoli con qualche curiosità che, spero, vi farà venire voglia di cercarli durante la vostra prossima escursione.

Bistorta / Bistorta officinalis Delarbre

Le sue caratteristiche spighe cilindriche di piccoli fiori rosa spiccano nei prati umidi e nei pascoli montani.

Perché vale la pena conoscerla? È una pianta molto apprezzata dagli insetti impollinatori, soprattutto api e farfalle. Inoltre, un tempo veniva utilizzata nella medicina popolare per le sue proprietà astringenti.

Foto di Mikhail Nilov.

Gallinaccia / Knautia arvensis Coult. α pratensis Szabò

Con i suoi delicati capolini lilla è una presenza comune nei prati soleggiati di montagna.

Perché vale la pena conoscerla? È una delle piante più frequentate da farfalle, bombi e api selvatiche. Fermarsi ad osservarla significa spesso assistere a un piccolo spettacolo di biodiversità.

Foto di Kari Alfonso.

Camomilla inodore / Tripleurospermum inodorum (L.) Sch.Bip.

Molto simile alla camomilla comune, si distingue soprattutto perché i suoi fiori sono praticamente privi del caratteristico profumo.

Perché vale la pena conoscerla? È un perfetto esempio di come in natura specie apparentemente identiche possano nascondere differenze sorprendenti. Osservarla aiuta ad allenare lo sguardo del botanico… anche principiante!

Foto di Arthur Krijgsman.

Campanula dei ghiaioni / Campanula cochleariifolia Lam.

Piccola e delicata, cresce tra le rocce e i ghiaioni, dove le sue campanelle azzurre sembrano sfidare un ambiente tutt’altro che facile.

Perché vale la pena conoscerla? È una pianta capace di prosperare in condizioni estreme, ricordandoci quanto la natura sappia adattarsi anche agli ambienti più difficili.

Foto di Mariola Insomniaa.

Millefoglio / Achillea millefolium L.

Le sue infiorescenze bianche e le foglie finemente suddivise la rendono una delle specie più riconoscibili dei prati alpini.

Perché vale la pena conoscerla? È una pianta mellifera molto importante per gli impollinatori ed è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà officinali. Il suo nome richiama il mito di Achille, che secondo la tradizione la utilizzava per curare le ferite dei guerrieri.

Foto di Andreas Fickl.

La prossima volta che vi troverete a camminare in montagna, provate ad alzare lo sguardo dal sentiero. Ogni prato racconta una storia fatta di colori, adattamenti e relazioni con gli impollinatori.

Perché, in fondo, la vera conquista non è soltanto arrivare in vetta, ma imparare a osservare ciò che ci accompagna lungo il cammino.

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